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Compilazione assegni familiari Docenti ed Ata
Dichiarazione dei servizi
Domande di ricostruzione di carriera

Lunedi-Mercoledi-Giovedi 
dalle 10 alle 12-dalle 16 alle 17 
Consulente:GIOVANNI TANGARO
(dalle 15 alle 16 previo appuntamento)

 

Consulenza Giuridica, Amministrativa e Contabile
per D.S. e D.S.G.A. ed Ass. Amministrativi

con esperti del settore previo appuntamento
giovedi pomeriggio

 

Sportello privacy e sicurezza del lavoro

con esperto del settore. Martedì dalle 16.00 alle 17.00 previo appuntamento.

 

Sportello Progetti PON

venerdì dalle 17. 00 alle 18.00 con Luca Pascali previo appuntamento. 

Servizio di consulenza legale

Giovedi pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30 Sede Centrale
PREVIO APPUNTAMENTO Avv. Marco Mari
Consulenza presso le sedi territoriali (Rossano Corigliano Trebisacce Cassano)
Avv. Ombretta Propato previo appuntamento tel. 328-5555037 - 0981-76209

Sportello Consulenza Fondo Espero
Opportunità e Vantaggi

Giovedi pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30 con esperto del settore. 

Sportello Area Sostegno

Martedi dalle 16 alle 18 con esperto del settore(Previo Appuntamento)

Sportello Strumento Musicale

Martedi pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 17.00 con Igino Vigna

Istruzione e Ricerca, a palazzo Chigi firmata un’intesa per il rilancio dei settori della conoscenza.
Sospeso lo sciopero del 17 maggio, prosegue la raccolta firme contro la regionalizzazione
A seguito di una notte intera di confronto, a tratti serrato, oggi a palazzo Chigi le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del comparto istruzione e ricerca (FLC- Cgil, Cisl FSUR, Federazione UIL Scuola RUA , SNALS Confsal, Gilda-Unams) hanno sottoscritto un’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e con il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.
 
Si è dunque rivelata utile e positiva la disponibilità, manifestata dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’istruzione, al confronto con i sindacati della Scuola, dell’Università e AFAM e della Ricerca; è per questo auspicabile che lo svolgimento di corrette relazioni sindacali sia sempre più valorizzata come scelta di metodo permanente e ordinaria, non solo come risposta a iniziative di mobilitazione.
 
Nel merito, dopo che le organizzazioni sindacali hanno ribadito temi e obiettivi alla base della proclamazione dello sciopero, si è giunti alla definizione di un testo di possibile intesa che muove da una chiara e condivisa considerazione del ruolo assegnato alla scuola per garantire identità e unità culturale del Paese, anche attraverso l’unitarietà dello stato giuridico del personale, il valore nazionale dei contratti, un sistema nazionale di reclutamento del personale e le regole per il governo delle scuole autonome.
 
Per quanto riguarda il rinnovo del CCNL, il governo si è impegnato a stanziare risorse per il triennio 2019-21 per recuperare la perdita del potere d’acquisto degli stipendi dell’intero comparto.~Entro il triennio di vigenza contrattuale saranno inoltre reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per allineare gradualmente gli stipendi alla media di quelli degli altri Paesi europei.
 
Sul versante del contrasto alla precarietà, il governo si impegna ad attivare un piano di stabilizzazione del personale non di ruolo, con particolare attenzione ai docenti precari con tre anni di servizio, riconoscendone l’esperienza in tal modo maturata all’interno di un percorso riservato finalizzato alla immissione in ruolo, la cui definizione che sarà oggetto di discussione in sede di confronto tecnico. Un significativo passaggio dell’intesa riguarda la valorizzazione del personale ATA attraverso il riavvio della mobilità professionale a partire dagli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA.
Per i dirigenti scolastici, di cui l’intesa prevede il pieno riconoscimento del ruolo e delle connesse responsabilità, si conviene l’attivazione di un tavolo specifico che affronti le principali criticità denunciate in occasione della indizione dello sciopero.
 
Assumendo l’obiettivo di un forte rilancio dei settori della conoscenza come opportunità di crescita per lo sviluppo del Paese, l’intesa prevede per Università e Ricerca l’impegno del Governo a promuovere un intervento normativo per consentire maggiore flessibilità nell’utilizzo e nella determinazione dei fondi del salario accessorio. Per quanto attiene l’AFAM, si conviene di confermare e accelerare il processo di statizzazione già avviato. Previste inoltre azioni del governo volte al completamento del processo di stabilizzazione del personale precario degli enti di ricerca, un piano di stabilizzazione per iI personale che svolge attività di ricerca e didattica, nonché di assistenza tecnica e amministrativa, nelle Università.
Su tutte le questioni poste si è riscontrata la possibilità di una proficua riapertura del confronto con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca; a tal fine si è convenuto di attivare immediatamente tavoli tecnici di confronto attraverso i quali dare piena attuazione ai contenuti dell’intesa politica.~
Lo sciopero del 17 maggio 2019 è pertanto sospeso, mentre sono confermate tutte le attività di raccolta delle firme a contrasto dei progetti di regionalizzazione del sistema dell’istruzione.
 
Roma, 24 aprile 2019
 

Con la nota prot. 19436 di oggi, il MIUR ha pubblicato  il Decreto  n. 374 del 24 aprile 2019 relativo all'” Aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo e delle graduatorie di istituto di I fascia del personale docente ed educativo, valevoli per il triennio scolastico 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022″.

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: dal 26 aprile 2019 al  16 maggio 2019 (entro le ore 14,00).

TERMINI DI PRESENTAZIONE DEL MODELLO B SCELTA DELLE SEDI: dal 15 luglio al 29 luglio 2019 (ore 14,00).

Allegato 1 – Titoli di I e II fascia

Allegato 2 – Titoli III fascia

Allegato 3 – Titoli strumento

Allegato 3 bis – Titoli strumento

Allegato 4 – Classi di concorso previgente ordinamento

Allegato 5 – Classi di concorso esprimibili DPR 19 – 2016 

Allegato 6 – Tabella di confluenza classi di concorso

Allegato 7 – Note elenchi prioritari

 

L’APPLICAZIONE MIUR PER SCEGLIERE LA PROVINCIA

Inoltre, per prendere visione della consistenza di eventuali aspiranti inclusi con riserva, in attesa di conseguimento del titolo o a causa di contenzioso pendente, il Ministero mette a disposizione un file specifico (cliccare qui)

L’Inps ha pubblicato il bando pubblico per il Progetto Home Care Premium Assistenza domiciliare per i dipendenti e pensionati pubblici, per i loro coniugi, parenti e affini di primo grado non autosufficienti.

Il programma prevede l’erogazione da parte dell’Istituto di contributi economici mensili in favore di soggetti non autosufficienti, maggiorenni o minorenni, che siano disabili e che si trovino in condizione di non autosufficienza per il rimborso di spese sostenute per l’assunzione di un assistente domiciliare.

La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata dal beneficiario, ovvero dal titolare delegato, esclusivamente per via telematica.

 

Per inviare la domanda è necessario aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’ISEE socio-sanitario riferito al nucleo familiare di appartenenza del beneficiario o dell’ ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

La procedura per l’acquisizione della domanda sarà attiva dalle 12 del 4 aprile alle 12 del 30 aprile 2019.

Il CAF CISL svolgerà servizio di consulenza gratuita a tutti gli ISCRITTI della CISL per consentire  l’inoltro delle domande per la partecipazione al bando

Non sono certo una novità, purtroppo, i dati diffusi oggi dalla Ragioneria Centrale, che certificano una condizione ben nota al personale della scuola, i cui stipendi sono il fanalino di coda all’interno di un pubblico impiego tutt’altro che ben retribuito. “Abbiamo da tempo segnalato – afferma la segretaria generale CISL Scuola Maddalena Gissi – che in un’emergenza retributiva generale del settore pubblico la situazione più grave riguarda i docenti. Sul dato che la Ragioneria rileva incide anche il fatto che vanno in pensione figure che hanno superato i 35 anni di servizio, mentre chi entra in ruolo comincia la sua attività professionale con una retribuzione più bassa, attorno ai 1300 – 1400 euro a seconda della qualifica, ma questo non giustifica certo una situazione intollerabile.

Quando abbiamo chiesto di investire nella scuola – prosegue Maddalena Gissi – sapevamo che c’erano problematiche come questa, rischiano di restare una chimera gli stupendi europei se gli impegni di spesa che il Governo aveva promesso in campagna elettorale vanno in altra direzione. Del resto l’emergenza salari è uno dei punti forti della mobilitazione che stiamo mettendo in atto con tutte le altre principali sigle sindacali”.

“Ci aspettiamo un segnale chiaro e immediato – conclude la segretaria generale della CISL Scuola – diversamente sarà difficile sostenere che non è arrivato il momento di scioperare per rendere più dignitose le nostre retribuzioni e accrescere il potere d’acquisto; di andare in questa direzione ce lo stanno chiedendo le lavoratrici e i lavoratori ed è un segnale che sta emergendo chiaramente anche negli attivi unitari in corso di svolgimento. Chiediamo che un fondo ad hoc per l’istruzione sia stabilito già a partire dal Def di imminente approvazione”.