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Compilazione assegni familiari Docenti ed Ata
Dichiarazione dei servizi
Domande di ricostruzione di carriera

Lunedi-Mercoledi-Giovedi 
dalle 10 alle 12-dalle 16 alle 17 
Consulente:GIOVANNI TANGARO
(dalle 15 alle 16 previo appuntamento tel. 0984/21041)

 

Consulenza Giuridica, Amministrativa e Contabile
per D.S. e D.S.G.A. ed Ass. Amministrativi

con esperti del settore previo appuntamento
giovedi pomeriggio

Servizio di consulenza legale

Giovedi pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30
PREVIO APPUNTAMENTO Avv. Marco Mari

Sportello Consulenza Fondo Espero
Opportunità e Vantaggi

Giovedi pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30 con esperto del settore. 

Sportello Area Sostegno

Martedi mattina dalle 9.30 alle 11.30 con Giancarlo Viola

Sportello Strumento Musicale

Martedi pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 17.00 con Igino Vigna

RICORSO TAR LAZIO ESCLUSIONE CONCORSO 2018

Avviati i ricorsi innanzi al Tar Lazio per l’annullamento del Decreto Ministeriale del MIUR    pubblicato il 9 febbraio 2018 e del successivo Decreto del Direttore Generale del Personale Scolastico del MIUR pubblicato il 16 febbraio 2018 contenenti le modalità di espletamento del bando di concorso per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento o di specializzazione all’insegnamento di sostegno per i medesimi gradi di istruzione, nella parte in cui ha escluso gli Insegnanti Tecnico Pratici (ITP) che non sono iscritti nelle GAE o nelle Graduatorie di Istituto alla data del 31.05.2017, i soggetti titolari di un Dottorato di Ricerca e i docenti precari non abilitati con un servizio di almeno 36 mesi oppure di almeno 180 giorni per ogni anno scolastico in almeno tre anni scolastici.

 Nella sezione modulistica è stato inserito il modello per la richiesta del part-time che scade il 15 marzo . 

Possono essere interessati (se assunti con contratto a tempo indeterminato)

  • docenti (anche neo – immessi in ruolo) di ogni ordine e grado;
  • personale delle istituzioni educative e dei conservatori ed accademie
  • personale A.T.A. delle scuole di ogni ordine e grado, con esclusione dei Direttori dei Servizi generali ed amministrativi
  • personale che sarà collocato in quiescenza dal 1° settembre e che chiederà il mantenimento in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale ( subordinato alla verifica delle condizioni di esubero, dopo le operazioni di mobilità)

 Publichiamo il testo dell’Ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro di docenti, personale ATA, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi del comparto che comprende scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale (AFAM).

 
Comunicato unitario firma ipotesi CCNL :

Firmato all’ARAN oggi, 9 febbraio, il primo contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca. Un milione e duecentomila tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi hanno finalmente riconquistato uno strumento forte di tutela delle proprie condizioni di lavoro, dopo anni di blocco delle retribuzioni e di riduzione degli spazi di partecipazione e di contrattazione.
Gli aumenti salariali sono in linea con quanto stabilito dalle confederazioni con l’accordo del 30 novembre 2016 e vanno, per la scuola, da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro; pienamente salvaguardato per le fasce retributive più basse il bonus fiscale di 80 euro. 
Nessun aumento di carichi e orari di lavoro, nessun arretramento per quanto riguarda le tutele e i diritti nella parte normativa, nella quale al contrario si introducono nuove opportunità di accedere a permessi retribuiti per motivi personali e familiari o previsti da particolari disposizioni di legge.
Il contratto segna una svolta significativa sul terreno delle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale. Rafforzati tutti i livelli di contrattazione, a partire dai luoghi di lavoro, valorizzando in tal modo il ruolo delle RSU nell’imminenza del loro rinnovo. 
Tra le altre novità di rilievo il diritto alla disconnessione, a tutela della dignità del lavoro, messo al riparo dall’invasività delle comunicazioni affidate alle nuove tecnologie.