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Compilazione assegni familiari Docenti ed Ata
Domande di ricostruzione di carriera

Dichiarazione dei servizi

Giovanni Tangaro e Antonio Aloe
(Previo appuntamento)

 

Consulenza Giuridica, Amministrativa e Contabile
per D.S. e D.S.G.A. ed Ass. Amministrativi

con esperti del settore previo appuntamento
giovedi pomeriggio

 

Sportello privacy e sicurezza del lavoro

con esperto del settore. Martedì dalle 16.00 alle 17.00 previo appuntamento.

 

Sportello Progetti PON

venerdì dalle 17. 00 alle 18.00 con Luca Pascali previo appuntamento. 

Servizio di consulenza legale

Giovedi pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30 Sede Centrale
PREVIO APPUNTAMENTO Avv. Marco Mari
Consulenza presso le sedi territoriali (Rossano Corigliano Trebisacce Cassano)
Avv. Ombretta Propato previo appuntamento tel. 328-5555037 - 0981-76209

Sportello Consulenza Fondo Espero
Giovedi pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30 con esperto del settore. 

Sportello Area Sostegno

Martedi dalle 16 alle 18 con esperto del settore(Previo Appuntamento)

Sportello Strumento Musicale

Martedi pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 17.00 con Igino Vigna

Un’ora di lezione può cambiare la vita

Un libro di Massimo Recalcati: L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento (Einaudi, 2014)

Un bivio culturale

 

 

L’incontro con un insegnante può cambiare il senso dello stare a scuola e il corso della vita di una persona, ci dice lo psicoanalista Massimo Recalcati nel libro L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento (Einaudi, 2014), in cui racconta anche una fondamentale esperienza vissuta da studente.

Oggi – scrive – la Scuola «non respira, non conta più nulla, arranca, è povera, marginalizzata, i suoi edifici crollano, i suoi insegnanti sono umiliati, frustrati, scherniti, i suoi alunni non studiano, sono distratti o violenti, difesi dalle loro famiglie, capricciosi e scurrili, la sua nobile tradizione è decaduta senza scampo». Un tempo «la parola dell’insegnante come quella del pater familias appariva una parola dotata di peso simbolico e di autorità a prescindere dai contenuti che sapeva trasmettere. Era la potenza della tradizione che la garantiva. La parola di un insegnante e di un padre acquistava uno spessore simbolico non tanto partire dai suoi enunciati, ma dal punto di enunciazione dal quale essi scaturivano (…) Ebbene, questo tempo è finito, defunto, irreversibilmente alle nostre spalle. Non bisogna rimpiangerlo, non bisogna avere nostalgia della voce severa del maestro, né dello sguardo feroce del padre. (…) È la cifra fondamentale del nostro tempo: nell’epoca dell’indebolimento generalizzato di ogni autorità simbolica è ancora possibile una parola degna di rispetto? Cosa può restare della parola di un insegnante o di un padre nel tempo della loro evaporazione? La pratica dell’insegnamento può accontentarsi di essere ridotta alla trasmissione di informazioni – o, come si preferisce dire, di competenze – o deve mantenere vivo il rapporto erotico del soggetto con il sapere?».

A domande che scaturiscono da un incipit in cui si sparge sale sulle ferite di tanti insegnanti di oggi, segue l’avvertimento che siamo ad un «bivio culturale» ed è necessario «scegliere la strada dell’erotizzazione del sapere» perché «l’insegnante sappia preservare il giusto posto dell’impossibile. È – continua Recalcati – il tratto che caratterizza ogni trasmissione autentica: la trasmissione del sapere di cui la Scuola si incarica ad ogni livello, dalle scuole elementari sino a quelle post-universitarie, non è la chiarificazione dell’esistenza o la riduzione della verità a una somma di informazioni, ma la messa in evidenza di come ruoti attorno a un impossibile da trasmettere. Il maestro non è colui che possiede il sapere, ma colui che sa entrare in un rapporto singolare con l’impossibilità di sapere tutto il sapere (…) Un insegnamento ha come tratto distintivo il confronto con il limite che attraversa il sapere, mentre il maestro che mostra di possedere tutto il sapere può essere solo una caricatura risibile del sapere. Di qui la centralità che assume lo stile».

La funzione insostituibile dell’insegnante

«Ogni insegnante – leggiamo ancora – insegna a partire da uno stile che lo contraddistingue. Non si tratta di tecnica né di metodo. Lo stile è il rapporto che l’insegnante sa stabilire con ciò che insegna a partire dalla singolarità della sua esistenza e del suo desiderio di sapere. La tesi principale di questo libro è che quel che resta della Scuola è la funzione insostituibile dell’insegnante. Questa funzione è quella di aprire il soggetto alla cultura come luogo di “umanizzazione della vita”, è quello di rendere possibile l’incontro con la dimensione erotica del sapere».

Amare la stortura della vite

Passando attraverso alcuni modelli interpretativi della funzione della Scuola e dei suoi «complessi» (Scuola-Edipo, Scuola-Narciso, Scuola-Telemaco: quest’ultimo «si realizza nell’incontro con una persona che sa testimoniare non soltanto di sapere il sapere, ma anche che il sapere si può amare»), Recalcati ci prende per mano e ci fa vedere «la bellezza della stortura». È facile «raccogliere testimonianze di ragazzi e ragazze che raccontano come l’incontro con un’ora di lezione abbia modificato per sempre il cammino della loro vita. La Scuola non serve innanzitutto a questo? Non serve a produrre un soggetto, un desiderio singolare, una passione che può orientare la vita? L’incontro tra generazioni diverse, tra insegnanti e allievi, ma anche quello tra il soggetto e l’alterità reale e simbolica dell’istituzione, obbliga a decentrarsi dal proprio Io e a rompere il legame con il gruppo familiare. Un’apertura inedita diventa possibile e in essa può emergere un’attitudine, una vocazione, un’inclinazione singolare. (…) Mobilitato dall’incontro con la parola dell’insegnante e dalla scoperta della dimensione erotica del sapere è questo desiderio singolare che appare sulla scena. Esso nasce per lo più sempre storto. Non è mai conforme a quello che l’Altro può attendere. Questa stortura appartiene di diritto al ritratto del figlio, di ogni figlio. La forza dell’educazione non è recuperarla a un ideale standard di normalità, ma potenziarla, difenderla, amarla. Ecco una buona definizione dell’educazione: amare la stortura della vite».

Il libro è del 2014, ma vale davvero la pena di leggerlo o di riprenderlo in mano. Farà bene agli insegnanti, a chiunque ami la Scuola o – in qualunque situazione – sia chiamato ad un compito educativo.

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Perché iscriversi alla CISL?

A questa domanda, che ciascun lavoratore o pensionato potrebbe porsi, cercheremo di dare alcune risposte che rendono evidenti le "utilità" dell'adesione al sindacato, ed alla CISL in particolare.

Perché l'unione fa la forza
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Perché trovi la risposta giusta al tuo problema
Oggi il Sindacato ha organizzato una serie di servizi e per rispondere ai problemi che lavoratori e pensionati devono affrontare. Iscrivendosi alla CISL, attraverso il Sistema Servizi, ogni iscritto può trovare, grazie alle competenze ed alla professionalità degli operatori, una risposta concreta al suo problema.

Per non dimenticare chi ha di meno
Anche se le conquiste sindacali di questi anni hanno consentito di migliorare in modo significativo le condizioni di lavoro e di vita di lavoratori e pensionati, nella nostra società sono ancora presenti fenomeni di sfruttamento, di disagio e di emarginazione. Sostenere la CISL, significa anche solidarizzare con chi è in difficoltà.

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L'iscrizione può essere attivata e disdetta in qualsiasi periodo dell'anno. Appartenere alla CISL, attraverso la delega e la tessera, significa essere socio di una grande ed articolata organizzazione che raccoglie oltre quattro milioni a livello Nazionale.
Significa dare vigore alle proprie ragioni ed alla difesa degli interessi dei lavoratori.

Significa partecipare direttamente alle politiche aziendali eleggendo propri rappresentanti nei luoghi di lavoro.
Ogni iscritto CISL è titolare e fruitore delle conquiste contrattuali, della tutela individuale e collettiva anche attraverso i servizi CISL.

Iscrivendosi alla CISL infatti, attraverso il Sistema dei Servizi, ogni iscritto può trovare una risposta concreta ai propri problemi. Alcune prestazioni sono offerte gratuitamente solo agli associati, mentre per altri è previsto un costo differenziato rispetto ai "non iscritti".

Per quanto riguarda le convenzioni, sfruttando la dimensione associativa della nostra organizzazione, è possibile realizzare accordi con aziende ed esercizi commerciali che assicurano un vantaggio diretto per l'iscritto. Per saperne di più guarda la pagina convenzioni o chiedi al tuo delegato sindacale Cisl nei luoghi di lavoro

In Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la procedura di selezione per la stabilizzazione riservata al personale delle cooperative che ha espletato servizio ausiliario di pulizia all’interno delle scuole.

La suddetta procedura può essere attivata  inoltrando domanda tramite il portale ISTANZE ON LINE. Possono farlo tutti i lavoratori che hanno maturato in tali mansioni un servizio di 10 anni, anche NON CONTINUATIVI, che includa gli anni 2018 e 2019

E’ possibile presentare domanda dal giorno 9.12.2019 fino al 31.12.2019

Presso gli sportelli CISL Scuola di Roma Capitale e Rieti abbiamo precedentemente assistito gli interessati nella procedura di accreditamento su ISTANZE ON LINE e di acquisizione delle credenziali di accesso;  siamo ora di nuovo a disposizione per assistere tutti i lavoratori e le lavoratrici che intendano formalizzare la domanda per la procedura di stabilizzazione.

Per procedere occorre rivolgersi pressi i nostri uffici in possesso dei seguenti documenti:
– Credenziali di Istanze On Line (in caso di dimenticanza saranno recuperate presso i nostri uffici);
– Certificato C 2 storico rilasciato dal Centro per l’Impiego;
– Copia di tutti i contratti di lavoro o autocertificazione degli anni in cui si è prestato servizio;
– Estratto conto INPS;
– Titolo di studio.

I nostri sportelli sono a disposizione di tutti gli interessati per fornire consulenza e assistenza.

Documenti:
– Copia del decreto direttoriale n. 2200 del 6.12.2019  ” Bando relativo alla procedura selettiva di internalizzazione dei servizi di pulizia”

– Nota prot. n. 50087 del 6.12.2019 che trasmette ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali il bando

 

Torniamo su don Milani per segnalare un libro che ne presenta la storia personale e la passione pedagogica e civile in modo originale e coinvolgente. Infatti, il volume di Eraldo Affinati, L’uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (Mondadori, secondo classificato allo Strega 2016) ci racconta il prete di Barbiana intrecciando la ricostruzione della sua formazione, della scoperta del cristianesimo cattolico (la sua famiglia era ebrea) e della sua vocazione sacerdotale ed educativa con esperienze attuali altrettanto radicali e incisive di amore e di servizio verso i ragazzi e gli adolescenti, storie cercate e incontrate dallo scrittore in diversi luoghi di questo mondo. Firenze, Montespertoli, Milano, Castiglioncello, San Donato di Calenzano, Barbiana si alternano nella narrazione al Gambia, al Marocco, a Berlino, a New York, a Pechino, a Benares, a Città del Messico, a Volgograd, a Hiroshima, a Roma, dove la profezia di don Lorenzo e la sua straordinaria capacità di guardare al futuro si ripropongono nella testimonianza di uomini e donne che percorrono le sue stesse strade, provocando anche la nostra coscienza a dare risposte significative al bisogno di paternità e di maternità che incrociamo continuamente, in forme manifeste o velate.

«A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa – si legge nella presentazione della seconda di copertina – don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell'uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea; dagli adolescenti arabi, frenetici e istintivi, agli italiani di Ellis Island, quando gli immigrati eravamo noi; dalle suore di Pechino e Benares, pronte ad accogliere i più sfortunati, ai piccoli rapinatori messicani, ai renitenti alla leva russi, ai ragazzi di Hiroshima, fino ai preti romani, che sembrano aver dimenticato, per fortuna non tutti, la severa lezione impartita dal priore».

Per chi ha fatto della scuola una consapevole scelta di vita; per chi sente affievolita la propria passione educativa e vuole (con coraggio) riscoprirla anche guardando dentro se stesso; per chi pensa che in fondo valga la pena di giocare la vita per qualcosa di buono, la lettura di questo libro non sarà inutile.

Allegati:
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La Cisl Scuola di Cosenza organizza i corsi di preparazione per il  concorso  ordinario e straordinario per  i docenti della scuola secondaria di 1° e 2° grado .

Si terranno i  corsi  di preparazione per il prossimo  concorso ordinario per i docenti della scuola dell'infanzia e primaria.

Le adesioni sono riaperte e  si possono effettuare attraverso i relativi FORM da compilare qui entro il  31 gennaio 2020.