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Per l’a.s. 2021/22 il personale docente ed educativo potrà presentare le domande dal 15 giugno al 5 luglio 2021.

Gli insegnanti di religione cattolica potranno presentare le domande entro le medesime scadenze.

Per il personale ATA le domande potranno essere presentate dal 28 giugno al 12 luglio 2021.

Le operazioni sono normate dal CCNI concernente le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. sottoscritto in data 8 luglio 2020 in vigore per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22.

Modulistica - Utilizzazioni ed Assegnazioni Provvisorie

Novità 2021/22: per le domande di Utilizzazione e Assegnazione provvisoria del personale docente, da quest’anno, nel menù delle istanze presenti sul portale Istanze On Line, sarà presente un unico punto d’accesso denominato “Presentazione Domanda Mobilità in Organico di Fatto” tramite il quale ciascun docente potrà presentare le diverse tipologie di domanda (Utilizzazione e Assegnazione Provvisoria) per tutti gli ordini e gradi di istruzione.

 

FONTE:https://www.miur.gov.it/web/guest/utilizzazioni-ed-assegnazioni-provvisorie-del-personale-docente-educativo-ed-ata-anno-scolastico-2021/22

L'Ufficio Sindacale della CISL Scuola riporta in una dettagliata scheda di illustrazione e commento le modalità di effettuazione delle operazioni di mobilità annuale (assegnazioni provvisoria e utilizzazioni) riguardanti il personale docente, educativo e ATA per l'anno scolastico 2021/22. Vengono prese in esame tutte le situazioni riconducibili alle diverse tipologie di operazioni e alle categorie di personale, approfondendo anche gli aspetti relativi alle modalità di presentazione delle domande, all'attribuzione dei punteggi, alle precedenze.

 

Con l'Ordinanza ministeriale pubblicata il 14 giugno 2021 vengono fissati i termini per la presentazione delle domande di assegnazione provvisoria ed utilizzazioni:

 

DOCENTI: dal 15 giugno al 5 luglio 2021

PERSONALE ATA dal : dal 28 giugno al 12 luglio 2021

 

Per info e prenotazioni telefonare al numero 0984/21041 dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:00 dal lunedi al venerdi.

 

 

Pubblichiamo, in allegato, la nota Mpi prot. n. 1797 del 10/06/2021 pubblicata in data odierna sull’Area riservata SIDI avente ad oggetto la tempistica relativa alla produzione delle seguenti graduatorie:

1) Graduatorie provinciali e d’istituto prima fascia personale ATA

2) Elenchi e graduatorie provinciali ad esaurimento DM 75 

3) Graduatorie III Fascia ATA

CLICCA QUI: Nota Mpi prot. n. 1797 del 10062021


Pubblicazione bollettini movimenti e movimenti in uscita - a.s. 2021/22

Avviso pubblicazione

Infanzia
Bollettini movimenti
Movimenti in uscita

Primaria
Bollettini movimenti
Movimenti in uscita

Primo grado
Bollettini movimenti
Movimenti in uscita

Sercondo grado
Bollettini movimenti
Movimenti in uscita

Personale educativo
Avviso pubblicazione
Bollettini movimenti

Fonte: http://www.csa.cs.it/Anno2021/html/Mobilita_21.html

- Mobilità - Pubblicazione Disponibilità
Disponibilità prima dei movimenti scuola di ogni ordine e grado - a.s. 2021/22
Nota pubblicazione
Disponilità infanzia
Disponibilità primaria
Disponibilità primo grado
Disponibilità secondo grado

Data pubblicazione movimenti giorno lunedi 7 giugno 2021.

Fonte: http://www.csa.cs.it/Anno2021/html/Mobilita_21.html

Osservazioni della CISL in audizione sul decreto "sostegni bis". Tutti gli emendamenti proposti dalla CISL Scuola

Si è svolta il 31 maggio scorso l'audizione delle Confederazioni Sindacali presso la V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione) della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge A.C. 3132 di conversione del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (c.d. "sostegni bis"). In allegato il testo della memoria consegnata dalla CISL, che affronta a pag. 21 il capitolo "Giovani, scuola e ricerca" con le dispiosizioni che riguardano più direttamente il nostro settore, e un elenco puntuale degli interventi emendativi che la CISL Scuola sta ponendo all'attenzione delle forze politiche e dei gruppi parlamentari perché ne tengano conto nell'iter di conversione in legge del decreto 73/2021, attualmente all'esame della Camera dei Deputati.

 


Una manifestazione in piazza Montecitorio, mercoledì 9 giugno, per chiedere che siano cambiate molte delle disposizioni riguardanti la scuola nel DL 73/2021 ("sostegni bis"), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio e inviato alle Camere per l'iter di conversione in legge.

Lo hanno deciso le organizzazioni sindacali di categoria aderenti alle confederazioni che hanno sottoscritto il "Patto per la Scuola al centro del Paese" il 20 maggio scorso (CISL ScuolaFLC CGILUIL ScuolaSNALS e ANIEF). Ed è proprio a partire dal contrasto tra molte delle misure contenute nel decreto e gli obiettivi indicati nel Patto che muovono le critiche dei sindacati; le scelte del Governo, denunciano, sono state assunte fuori da ogni confronto con le parti sociali, un metodo che contraddice l'impegno a valorizzare il dialogo e le relazioni sindacali.
Il manifesto diffuso dalle organizzazioni che hanno indetto il presidio del 9 giugno elenca una serie di obiettivi su cui si sollecita da parte delle forze politiche un'azione emendativa nel corso dell'iter di conversione del provvedimento, che in prima battuta sarà portato all'esame della Camera dei Deputati: stabilizzazione dei docenti precari, dei facenti funzione di DSGA, potenziamento degli organici, superamento dei blocchi alla mobilità, riduzione del numero massimo di alunni per classe, cancellazione del divieto di partecipare a un nuovo concorso se non si è superato quello precedente.
In concomitanza con la manifestazione nazionale, che si terrà dalle 15 alle 18, altre iniziative saranno indette dalle strutture territoriali in tutto il Paese.
CISL Scuola, FLC CGIL, UIL Scuola, SNALS e ANIEF hanno inoltre inviato ai Presidenti delle Commissioni 5 (Bilancio) e 7 (Istruzione) di Camera e Senato una richiesta di audizione sugli aspetti del DL 73 riguardanti la scuola.
Nel frattempo è giunta dal Ministero dell'Istruzione la convocazione, per giovedì 3 giugno, del tavolo sul reclutamento previsto dal Patto per la Scuola: un'occasione per riproporre anche con l'Amministrazione le ragioni che rendono indispensabile, secondo i sindacati, attivarsi per un'efficace azione emendativa del provvedimento all'esame delle Camere.

Fonte:www.cislscuola.it

 

Il Ministero ha effettuato gli abbinamenti ed è possibile verificare chi sarà il presidente di commissione a QUESTO LINK.

Per farlo è necessario inserire nella piattaforma la provincia di riferimento, il percorso e l’indirizzo della propria scuola.

CERCA LA TUA COMMISSIONE

Si informano gli interessati che il patronato INAS offre la consulenza gratuita  per gli iscritti Cisl Scuola o per coloro che desiderano associarsi, al fine di  presentare la domanda di disoccupazione.
A tal fine il personale supplente, entro gli 8 giorni successivi alla scadenza del contratto di lavoro, potranno prenotarsi utilizzando i calendari in calce.

DOCUMENTI NECESSARI: 
– carta di identità
– codice fiscale
– IBAN del proprio c/c
– data di scadenza del contratto
– ultime 3 buste paga (se possibile meglio avere i Cedolini di tutto l’anno)

ATTENZIONE: gli appuntamenti si svolgeranno in presenza nelle diverse sedi zonali della Cisl – selezionare la sede interessata.

 

https://www.inas.it/trova-sede/

 

 

26.05.2021 17:01

Le misure sul reclutamento inserite nel decreto sostegni bis sono in parte da rivedere, in parte da cancellare. Di positivo c’è solo l’apertura a un modello non incentrato esclusivamente sui concorsi per esami, ma aperto all’utilizzo di un secondo canale, per titoli, nel quale viene riconosciuta e valorizzata anche l’esperienza di lavoro. L’idea che i concorsi per esami sarebbero l’unica modalità obiettiva e trasparente di selezione, senza la quale avrebbero campo libero l’arbitrio e i favoritismi, è profondamente sbagliata: altrettanto obiettive e trasparenti sono infatti le modalità con cui vengono compilate le GPS, ossia le graduatorie dalle quali il decreto prevede si possa attingere per assunzioni destinate ad una conferma in ruolo al termine dell’anno scolastico. Bene dunque che si sia rimosso un tabù, ora è necessario proseguire su questa strada per una riforma complessiva del reclutamento, che coinvolga le GPS di II fascia e attivi la formazione iniziale abilitante, come indicato chiaramente nel “Patto per la scuola al centro del Paese” sottoscritto il 20 maggio. Peccato, tuttavia, l’inopinato inserimento di un esame finale che, intervenendo successivamente al giudizio positivo già espresso dal dirigente e dal comitato di valutazione, è solo la bandierina di un insensato accanimento ideologico, che in quanto tale andrebbe senz’altro rimossa.
Tra le altre cose da rivedere c’è anche il requisito dei 36 mesi di servizio richiesti per essere assunti in ruolo dalle GPS: in questo modo si riduce enormemente il numero delle possibili nomine, rispetto a un fabbisogno di personale che è particolarmente elevato per i posti di sostegno. Gli aspiranti in possesso del titolo di specializzazione hanno alle spalle percorsi di studio lunghi e impegnativi, che offrono una buona garanzia di qualità professionale. Si faccia in modo che possano diventare risorse stabili a disposizione delle nostre scuole per programmare e gestire in modo ottimale le loro attività su un versante delicato e importante come quello dell’inclusione.
Tra le cose da cancellare, sicuramente la norma che impedisce di partecipare a un concorso chi non ha superato quello precedente. Viene da chiedersi chi abbia escogitato una forma così grave e inquietante di penalizzazione, che rende irreversibile e irreparabile anche il più banale incidente di percorso, come può capitare per mille ragioni diverse in una prova concorsuale. Davvero non se ne comprende la ragione: se fosse quella di evitare procedure sovraffollate, sarebbe facile rispondere che, nonostante il moltiplicarsi di concorsi (uno ogni due anni negli ultimi sei), lo scorso anno si è potuta coprire solo una minima parte dei posti disponibili per mancanza di aspiranti nelle graduatorie. Dunque un divieto che è al tempo stesso odioso e stupido.
Inaccettabili anche le invasioni di campo che il decreto compie su materie soggette a regolazione per contratto, come la mobilità del personale. Bruttissimo segnale dopo che, anche nel Patto, si sono fatte solenni dichiarazioni di apertura al dialogo, al confronto, alla valorizzazione delle relazioni sindacali.
Questo è il dato che maggiormente sorprende e preoccupa, cioè la palese incoerenza con gli intenti concertativi che sono alla base del Patto per la scuola e che costituiscono il presupposto necessario per uno sviluppo di tutte le sue potenzialità. L’auspicio è che ne abbiano piena consapevolezza il Ministro, che direttamente lo ha firmato, e il Governo che gliene ha conferito mandato.
È chiaro che faremo tutto il possibile perché in sede di conversione in legge del decreto si intervenga con i necessari emendamenti; incalzeremo su questo le forze politiche, ma prima di tutto l’Amministrazione e il Ministro, che non possono non rendersi conto di tante incongruenze, alcune veramente macroscopiche, che mettono a rischio il buon avvio dell’anno scolastico: si pensi alla sconcertante previsione di un avvicendamento a fine ottobre tra supplenti e vincitori di concorso. Chi ha scritto quelle norme sa evidentemente poco o nulla di come funziona realmente la scuola, quali siano i suoi tempi e le sue esigenze, a partire dalla continuità didattica. Si faccia di tutto per non compromettere sul nascere il buon lavoro avviato con la firma del Patto
.

Roma, 26 maggio 2021

Maddalena Gissi, segretaria generale CISL Scuola

*****

In allegato la scheda illustrativa delle misure riguardanti la scuola contenute nel DL 25 maggio 2021, n. 73 ("Sostegni bis") predisposta dall'Ufficio Sindacale - Legale della CISL Scuola